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Gran Premio di San Marino 1994

Il XIV Gran Premio di San Marino, terza gara del campionato mondiale di Formula 1 1994, si è svolto il 1º maggio a Imola (Italia),
presso l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Domenica 1° Maggio - Partenza, Gran Premio di San Marino 1994
La competizione è nota per essere stata uno degli eventi di Formula 1 con più incidenti dall'esito grave o mortale: nell'arco dei tre giorni di gara vi persero infatti la vita i piloti Roland Ratzenberger e Ayrton Senna, mentre Rubens Barrichello rimase gravemente ferito, così come (pur con esito meno grave) alcuni meccanici e vari spettatori, coinvolti passivamente in ulteriori incidenti verificatisi durante la corsa. La vittoria andò al tedesco Michael Schumacher (al 5° successo in carriera) su Benetton, che precedette il ferrarista italiano Nicola Larini e il finlandese della McLaren Mika Häkkinen.
La Jordan 194 guidata da Rubens Barrichello seriamente danneggiata dopo l'incidente accaduto al brasiliano durante le prove libere del venerdì. Il secondo incidente avvenne durante le prove ufficiali di sabato 30 aprile: attorno alle ore 15:00 la Simtek del pilota austriaco Roland Ratzenberger Domenica 1° Maggio - La vettura di Senna alla deriva nella via di fuga della curva Tamburello, pochi istanti dopo lo schianto col muretto.

Nel corso del settimo giro, alle ore 14:17,
la Williams del brasiliano approcciò normalmente la curva del Tamburello ad una velocità di circa 310 km/h. In questo frangente il piantone dello sterzo (modificato frettolosamente dai meccanici su istruzioni dello stesso Senna prima della partenza della gara) cedette alle sollecitazioni e la vettura divenne ingovernabile. Senna, accortosi di non riuscire a curvare e di stare andando dritto, frenò bruscamente fino a ridurre la velocità a 211 km/h, ma la via di fuga era troppo stretta: nel giro di 2 secondi la Wiliams impattò quasi frontalmente contro il muretto. La grande energia cinetica fece rimbalzare la macchina all'indietro verso la pista: essa toccò di traverso la striscia d'erba che separava il tracciato dalla via di fuga e ritornò verso l'esterno, per poi arrestarsi una cinquantina di metri più avanti. Nella carambola una sospensione dell'auto si spezzò con ancora attaccata la gomma e colpì Senna alla testa, provocandogli un grave trauma cranico; inoltre il braccio scheggiato della sospensione penetrò nel casco attraverso la visiera, ferendo gravemente il pilota nel lobo frontale destro, poco sopra l'occhio. Resasi conto dell'immobilità del pilota nel relitto della macchina (salvo alcuni lievi spostamenti del capo probabilmente dovuti alle lesioni a livello cerebrale), la direzione di gara espose la bandiera rossa e chiamò i soccorsi.

Nel giro di due minuti i medici guidati dal dottor Sid Watkins intervennero presso la vettura. Le condizioni di Senna erano palesemente gravissime: il pilota era esanime e la testa era mollemente appoggiata al bordo laterale dell'abitacolo. I sanitari sfilarono il casco al pilota tagliando la cinghia di ritenuta, constatando che il brasiliano era in stato di gasping: oltre alla ferita sopra l'occhio destro manifestava una fuoriuscita di sangue dal naso e dalla bocca e non reagiva ad alcun tipo di sollecitazione. Lo estrassero dalla vettura e lo stesero a terra per rianimarlo: anzitutto si provvide a tenergli aperte le vie respiratorie con la praticazione di una tracheotomia d'urgenza, a tamponare l'emorragia e a trasfondergli del materiale ematico.

Watkins, appurata l'estrema gravità della situazione (a posteriori dichiarò di aver avuto "la percezione che il suo spirito lo stesse abbandonando in quell'istante") e a fronte dei tentativi infruttuosi di rianimazione, chiese l'intervento dell'elisoccorso, che in modo del tutto inedito per la storia della Formula 1 fu fatto atterrare direttamente in pista, presso il sito dell'incidente.

In quei momenti concitati qualcuno autorizzò erroneamente il rientro in pista di Érik Comas, che non era ripartito insieme agli altri all'uscita della safety car, ma era rimasto fermo a lungo nei box per riparare l'alettone posteriore rovinato da una toccata. Il francese della Larrousse, ignaro della situazione, arrivò al Tamburello a discreta velocità, evitando per poco di investire i mezzi di soccorso. Incredulo per la situazione creatasi, egli uscì dalla vettura per sincerarsi dello stato del collega ferito (che peraltro qualche tempo prima l'aveva a sua volta soccorso a seguito di un incidente in gara). Quindi, prima che la direzione di gara lo squalificasse per il grave pericolo causato, decise sua sponte di ritirarsi dalla gara.

Alle ore 15:00 Senna venne caricato a bordo dell'elicottero, che decollò dalla pista alla volta dell'Ospedale Maggiore di Bologna: al seguito del pilota si imbarcarono il dottor Watkins e il primo assistente Giovanni Gordini, medico anestesista. Durante il volo gli fu trasfuso altro sangue, per un totale di 4,5 litri.

Sgomberata la pista dal relitto della macchina (che a stretto giro venne posto sotto sequestro da parte delle Forze dell'Ordine, insieme al casco indossato da Senna), nel giro di 37 minuti venne ordinata la partenza, deliberando inoltre di stilare la classifica finale mediante la somma dei tempi delle due tranche.




Monaco 1969

1983  Gran Premio di Gran Bretagna - Ferrari 126C3 - Pole  René Arnoux 28 e Patrick Tambay


Gran Premio del Giappone 1990

Il Gran Premio del Giappone 1990 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 21 ottobre 1990 al circuito di Suzuka. La gara è stata vinta da Nelson Piquet su Benetton e ha visto la conquista del secondo titolo mondiale piloti da parte di Ayrton Senna, dopo che il brasiliano era stato coinvolto in un controverso incidente con il rivale Alain Prost.

Come previsto da Senna, Prost parte bene dal lato pulito della pista, superando il brasiliano. Arrivato alla prima curva, Senna mantiene la traiettoria interna, incurante della presenza del francese; i due finiscono per toccarsi, con la McLaren che tampona la Ferrari, spedendola nella via di fuga. La manovra di Senna desterà grandissime polemiche, riaccendendo la rivalità tra il brasiliano e Prost, ma la FIA, contrariamente a quanto fatto l'anno precedente non sanzionerà nessuno dei due piloti, considerando l'accaduto come un incidente di gara. Il ritiro di Prost dà a Senna la certezza matematica della conquista del titolo iridato; la McLaren, nonostante il ritiro di entrambi i piloti, conquista il Campionato Costruttori con una gara di anticipo.

La gara vede invece la prima vittoria di Nelson Piquet dal Gran Premio d'Italia 1987 e la prima doppietta della Benetton; il brasiliano approfitta dei ritiri di Berger e Mansell per tagliare il traguardo in prima posizione davanti al connazionale Moreno e ad Aguri Suzuki, al primo podio in carriera nella gara di casa.





Il Gran Premio di Gran Bretagna 1969, XXII RAC British Grand Prix ed è stato vinto da e sesta gara del campionato di Formula 1 del 1969,
si è svolto il 19 luglio sul circuito di SilverstoneJackie Stewart su Matra-Ford Cosworth.  


Toleman TG 184 Hart
La Toleman TG184 è una vettura da competizione realizzata dal team britannico Toleman nel 1984.
Questa monoposto é famosa per essere stata la vettura con cui ha esordito in Formula 1 il pilota brasiliano Ayrton Senna
La vettura venne realizzata per sostituire la precedente TG183B e competere nel campionato del mondo di Formula 1 del 1984.
Progettata da Rory Byrne e Pat Symonds, l'auto era dotata di un telaio monoscocca in fibra di carbonio sostanzialmente uguale a quello della TG 183B. Le sospensioni, in configurazione pull-rod, erano dotate di ammortizzatori con molle elicoidali in entrambe le sezioni, mentre il propulsore equipaggiato era un Hart 415T gestito da un cambio Hewland a cinque marce manuale. Assai riviste rispetto alla vettura precedente erano l'aerodinamica anteriore e la configurazione aerodinamica, con i radiatori non più nella parte anteriore della vettura ma nelle fiancate.

Monaco 1984 - Senna fermato solo dalla bandiera rossa

Nel 1984 la Toleman cambiò entrambi i piloti: passato Warwick alla Renault, la scuderia inglese ingaggiò l'ex campione di motociclismo Johnny Cecotto e l'astro nascente Ayrton Senna.

Con una vettura ben realizzata ed un motore Hart che, pur soffrendo per gli elevati consumi e la potenza limitata, era ora affidabile, al Gran Premio di Monaco Senna ottenne il miglior risultato della storia del team, conquistando il 2º posto in una gara caratterizzata da un diluvio e con l'attribuzione di punteggi dimezzati a causa dell'esiguo numero di giri effettuati. Ci furono anche degli strascichi polemici perché la sospensione della gara fu decisa dal direttore di corsa Jacky Ickx (pilota Porsche nel mondiale endurance) quando Senna stava rimontando rapidamente sul leader della corsa Alain Prost al volante della McLaren motorizzata proprio Porsche. Ad onor del vero bisogna ricordare che dietro i due duellanti stava rimontando Stefan Bellof, che dalla terza posizione, stava girando più velocemente di entrambi. A fine stagione arrivò il 7º posto in classifica di campionato del mondo, con 16 punti. Unico neo della stagione il grave incidente subito da Cecotto a Brands Hatch con fratture alle gambe, che pose fine alla esperienza in F.1 del pilota venezuelano, sostituito da Stefan Johansson. Pierluigi Martini sostituì Senna per la sola gara di Monza (senza qualificarsi), dopo che la Lotus aveva annunciato l'ingaggio del brasiliano per la stagione successiva.




Jim Clark in the Lotus 33 - Gran premio di Monaco  1966


Dan Gurney spruzza lo champagne sul pubblico dopo la vittoria a Le Mans, 1967


Williams FW11B

La Williams FW11B fu la vettura da competizione utilizzata nel Campionato mondiale di Formula 1 1987 dalla Williams F1,

La Williams FW11B, è stata la prima vettura di Formula 1 con motore Honda, a vincere sia il campionato piloti che quello costruttori.
  • campionati disputati: 1
  • anno: 1987
  • gran premi disputati: 16
  • partenze: 16 (Nelson Piquet), 14 (Nigel Mansell), 1 (Riccardo Patrese)
  • giri più veloci in gara: 7 (Record del 1987), 4 (Nelson Piquet), 3 (Nigel Mansell)
  • pole position: 12 (record del 1987), 8 (Nigel Mansell), 4 (Nelson Piquet)
  • vittorie: 9 (record del 1987), 6 (Nigel Mansell), 3 (Nelson Piquet)
  • podi: 18 (record del 1987), 11 (Nelson Piquet), 7 (Nigel Mansell)
  • piazzamenti a punti: 21 (record del 1987), 12 (Nelson Piquet), 9 (Nigel Mansell)

  • punti: 137 (record del 1987), 73 (Nelson Piquet), 61 (Nigel Mansell) N.B. Piquet ottenne 76 punti, ma il regolamento consentiva ai piloti di sommare solo gli 11 risultati migliori, tuttavia per la classifica costruttori venivano sommati tutti i punti effettivamente ottenuti dai piloti.
  • piazzamento in campionato:
  • titoli: campione del Mondo piloti e costruttori di Formula Uno 1987
  • PILOTI
  • Nigel Mansell -  Regno Unito - n°5 . Nelson Piquet -  Brasile - n°6 -Riccardo Patrese -  Italia - seconda guida nel Gran Premio d'Australia, l'ultimo del 1987




Il Gran Premio del Brasile 1976 è stata la prima prova della stagione 1976 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 25 gennaio 1976 sul Circuito di Interlagos. La gara è stata vinta dall'austriaco Niki Lauda su Ferrari; per il vincitore si trattò dell'ottavo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il francese Patrick Depailler su Tyrrell-Ford Cosworth e il britannico Tom Pryce su Shadow-Ford Cosworth.


Ayrton Senna - McLaren - Gran Premio di Francia, Paul Ricard - 1989



Ronnie Peterson - March 711 Ford - Monaco - 1971 


Gran Premio del Belgio 1987

Il Gran Premio del Belgio 1987 è stato il 439º Gran Premio di Formula 1 della storia, corso il 17 maggio 1987 sul tracciato di Spa-Francorchamps. Fu la terza gara del Campionato mondiale di Formula 1 1987.

Gli iscritti al Gran Premio tornarono ad essere 26, in quanto la Osella schierò la sola vettura di Alex Caffi.

Le qualifiche videro le due Williams monopolizzare la prima fila, con Nigel Mansell in pole davanti al compagno Piquet e ad Ayrton Senna, terzo ed a sua volta davanti alle due Ferrari (con Berger ed Alboreto rispettivamente quarto e quinto).

Come nel Gp precedente, in gara ci furono due partenze: alla prima Mansell mantenne la pole mettendosi davanti a Senna, Piquet ed Alboreto; nelle retrovie René Arnoux ed Andrea De Cesaris si toccarono leggermente, mentre Thierry Boutsen urtò la Ferrari di Gerhard Berger mandandola in testacoda. Un incidente più serio coinvolse Philippe Streiff, che andò a sbattere violentemente contro il muretto all'Eau Rouge. Poco dopo la vettura incidentata del francese fu colpita dal sopraggiungente compagno di squadra Palmer. Entrambi rimasero illesi ma le loro Tyrrell furono ridotte a rottami. La gara fu sospesa e fu necessaria una ri-partenza.

Al secondo start Senna si mise davanti a Mansell, ma durante lo stesso giro il britannico azzardò, sbagliandolo, un tentativo di sorpasso nei confronti del brasiliano: i due si urtarono e Senna dovette ritirarsi.in realtà, sembra, da quanto disse Mansell, che Ayrton ebbe un'accelerazione più lenta come se avesse mancato una marcia; così Nigel attaccò all esterno un sorpasso molto difficile in quel punto, ma ayrton cercò di resistere, così, finirono entrambi fuori (a fine mondiale questo episodio per la classifica di Nigel fu importante). Mansell riprese la gara in ultima posizione, ma il danno creato dalla collisione lo costrinse ad abbandonare la gara nel corso del 17º giro. Mansell in seguito si recò al box della Lotus, dove volarono parole dure ed addirittura pugni.

Dopo il ritiro di Berger al terzo passaggio, la Ferrari perse anche Michele Alboreto che, mentre si trovava al secondo posto, soffrì di una rottura all'albero motore che lo costrinse all'abbandono; due giri dopo anche Piquet, primo in quel momento, si ritirò a causa della rottura di un tubo del turbo, e lasciò a Prost, seguito da Teo Fabi e dal compagno Stefan Johansson la guida della gara. I pit-stop modificarono poco la situazione, e il francese accumulò facilmente 25 secondi di vantaggio, dopo aver temuto il peggio a causa di un consumo eccessivo di carburante, in realtà inesistente e dovuto solo ad un indicatore difettoso.

Questa fu la ventisettesima vittoria di Prost, che eguagliò il record di Jackie Stewart. Per la McLaren si trattò di doppietta, grazie al secondo posto di Stefan Johansson, ottenuto grazie al ritiro (rottura motore) di Teo Fabi. Andrea De Cesaris portò la sua Brabham sul podio dopo, dopo una lotta con Eddie Cheever, Satoru Nakajima e René Arnoux, che gli arrivarono dietro in ordine rispettivo.



Regazzoni su Ferari 312 T2
al Gran Premio di Germania 1976.
Regazzoni (a destra) in un'ultima intervista,
durante gli ultimi anni della sua vita.



Il Gran Premio del Brasile 1974 è stata la seconda prova della stagione 1974 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 27 gennaio 1974 sul Circuito di Interlagos a San Paolo del Brasile. La gara è stata vinta dal brasiliano Emerson Fittipaldi su McLaren-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del decimo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo lo svizzero Clay Regazzoni su Ferrari e il belga Jacky Ickx su Lotus-Ford Cosworth


Prima fila tutta con  motori Ford DFV - Amon,  Rindt  e Stewart


 1968 Watkins Glen



Il Gran Premio di Monaco 1975 è stata la quinta prova della stagione 1975 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 11 maggio 1975 sul Circuito di Montecarlo. La gara è stata vinta dall'austriaco Niki Lauda su Ferrari; per il vincitore si trattò del terzo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo i brasiliani Emerson Fittipaldi su McLaren-Ford Cosworth e Carlos Pace su Brabham-Ford Cosworth.


Alberto Ascari  prova sotto lo sguardo  attento di Enzo Ferrari  il modello 375  all'autodromo di Modena


Jochen Rindt - Indianapolis, 1967.


Graham Hill - Gran Premio di Germania, Nurburgring 1968


Gran Premio d'Austria 1979

Il Gran Premio d'Austria 1979 è stata l'undicesima prova della stagione 1979 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 12 agosto 1979 sull'Österreichring . La gara è stata vinta dall'australiano Alan Jones su Williams-FordCosworth; per il vincitore si trattò del terzo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il canadese Gilles Villeneuve su Ferrari e il francese Jacques Laffite su Ligier-Ford Cosworth.

Gilles Villeneuve scattò molto rapidamente al via, tanto che alla prima curva era già in testa, davanti a Alan Jones, Niki Lauda, René Arnoux, Clay Regazzoni, Didier Pironi, Jacques Laffite e Jody Scheckter. Mario Andretti bruciò la frizione e dovette dare l'addio alla corsa. Partì male Jean-Pierre Jabouille che, da terzo al via, si trovò nono al termine del primo giro.

Al quarto giro Alan Jones passò a condurre, superando Villeneuve alla Hella Licht Schikane. Nelle retrovie si facevano avanti le due Renault: Arnoux passò Lauda, mentre Jabouille, già al quarto giro, era quarto, subito dietro al suo compagno di scuderia.Gilles Villeneuve resistette per qualche tornata alla coppia di vetture francesi, ma dovette cedere tra l'undicesimo e dodicesimo giro. Ancora un giro e Jabouille fu capace di conquistare la seconda posizione. Dopo soli due giri però, fu costretto al ritiro per un guasto alla frizione. La classifica vedeva sempre al comando Jones, seguito da Arnoux, poi Villeneuve, Scheckter, Regazzoni, Laffite e Piquet. Il brasiliano della Brabham dette vita per tutta la prima parte della gara a un lungo duello con il suo compagno di scuderia, Niki Lauda, fino a quando le due vetture furono costrette al ritiro per la rottura del serbatoio dell'olio.

A cinque giri dal termine René Arnoux fu costretto ad una sosta ai box negli ultimi giri per un rabbocco di carburante perdendo così il podio e rientrando in pista sesto. All'ultimo giro, Jacques Laffite passò Scheckter conquistando il terzo posto. Laffite attese l'ultimo giro in quanto la sua vettura scontava dei problemi al limitatore di giri.

Vinse così Alan Jones, per la seconda volta consecutiva, la terza per una Williams. Il suo motore venne sottoposto a controllo da parte della Federazione, presso le officine della Cosworth, e venne trovato regolare.





L'ultima Ferrari iscritta privatamente a correre in un GP del campionato del mondo di formula 1, è stata la Reg Parnell Racing 246 di Giancarlo Baghetti


Ayrton Senna, MLaren MP4/7A (3.5 Honda, V12). GP Spa-Francorchamps 1992.


Gran Premio di Francia 1987

Il Gran Premio di Francia 1987 è stato il 442º Gran Premio di Formula 1 della storia, corso il 5 luglio 1987 al Circuito Paul Ricard di Le Castellet.
Fu la sesta gara del Campionato Mondiale di Formula 1 1987.

Nelson Piquet, Canon Williams FW 11B - Honda RA167E 1.5 V6.  Paul Ricard 1987

Per la prima volta dal Gran Premio del Messico 1986, una monoposto non motorizzata Honda conquistò la prima fila: Alain Prost su McLaren motorizzata TAG Porsche, infatti, si piazzò in seconda posizione dietro a Nigel Mansell, che conquistò con la Williams la quinta pole position in sei gare. Alle loro spalle la seconda fila fu occupata dalla Lotus di Ayrton Senna e dall'altra Williams di Nelson Piquet. La natura veloce del circuito favoriva le monoposto equipaggiate con il turbo: il miglior piazzamento di una macchina non-turbo fu il 22º posto di Ivan Capelli su March, a sei secondi dai tempi migliori e con una differenza di 50 km di velocità di punta sul rettilineo.

Al via Mansell mantenne la leadership, seguito dal compagno di squadra Piquet, dopo aver passato il connazionale Senna ed Alain Prost. Eddie Cheever si ritirò già durante il primo giro, dopo aver accidentalmente fatto esplodere l'estintore nel tentativo di modificare la spinta del turbo. Poco dopo Andrea De Cesaris si scontrò con Stefan Johansson, e la McLaren fu costretta ad una sosta ai box per sostituire l'ala anteriore; i detriti dell'incidente causarono problemi a Mansell, che li investì rischiando una foratura.

L'inglese, il compagno Piquet e Prost cominciarono una lotta per la vittoria, separati da solo 2 secondi. Al 19º giro Piquet andò in testacoda e Prost lo passò prendendosi il secondo posto. Al 30º giro il brasiliano rientrò per il cambio-gomme, seguito pochi giri dopo dal connazionale Senna, che al momento occupava la quarta posizione. Nel frattempo, Thierry Boutsen si ritirò per un problema elettrico. Prost e Mansell rientrarono per il pit-stop insieme al 36º giro, lasciando la leadership a Piquet. Dopo lo stop, Mansell si avvicinò rapidamente a Piquet, e al 46º giro, complice un errore del brasiliano alla curva "Le Beausset", l'inglese si riprese la prima posizione, che non cedette più fino a fine gara. Al 65º giro Piquet fu costretto a fare un'altra sosta, a causa di un guasto al motore, e ciò gli costò ulteriori 8 secondi e la seconda posizione a favore di Prost. All'uscita dalla pit-lane Piquet riprese e passò facilmente il francese (che era alle prese con un problema elettrico), e si gettò all'inseguimento di Mansell.

I due compagni di squadra erano divisi da 20 secondi, ma nei giri finali Piquet cominciò a guadagnare circa 2 secondi a giro. A sette giri dalla fine il brasiliano aveva ridotto il distacco a 13 secondi, maMansell riuscì comunque a vincere agevolmente, con circa 7 secondi di vantaggio sul compagno. Johansson lottò fino a raggiungere la sesta posizione dopo due pit-stop in più dovuti alla rottura dell'ala, ma fu costretto al ritiro a soli 6 giri dalla fine; fu comunque classificato all'ottavo posto per aver coperto più del 90% della distanza di gara.

Il compagno Alain Prost conquistò il gradino più basso del podio, seguito da Senna su Lotus e Teo Fabi su Benetton. Philippe Streiff su Tyrrell concluse in sesta posizione una gara notevole, conquistando rispettivamente il suo primo punto in carriera nel Campionato mondiale di Formula 1 e la prima posizione per il Jim Clark Trophy.







Il Gran Premio del Messico 1987 è stato il 450º Gran Premio di Formula 1 della storia, corso il 18 ottobre 1987 all'Autodromo Hermanos Rodríguez. Fu la quattordicesima e terz'ultima gara del Campionato Mondiale di Formula 1 1987 vinta da Nigel Mansell.


1967, Lotus 49 Cosworth -  Maurice Philippe, Keith Duckworth, Graham Hill, Mike Costin and Colin Chapman.


Ayrton Senna, John Player Special Lotus 98T - Renault-Gordini 1.5 V6. GP Paul Ricard 1986.



Giancarlo Gaghetti - Phil Hill Ferrari 156  Gran Premio Paesi bassi, Zandvoort





 
Il Gran Premio di Gran Bretagna 1960 sul si è svolto domenica 16 luglio 1960 circuito di Silverstone. La gara è stata vinta da Jack Brabham seguito dai due piloti della Lotus John Surtees e Innes Ireland. Il Gran Premio degli Stati Uniti 1960 si è svolto domenica 20 novembre 1960 sul circuito di Riverside. La gara è stata vinta da Stirling Moss su Lotus seguito dal compagno di squadra Innes Ireland e da Bruce McLaren su Cooper.



Gran Premio d'Olanda 1983

Il Gran Premio d'Olanda 1983 è stata la dodicesima prova della stagione 1983 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 28 agosto 1983 sul Circuito di Zandvoort. La gara è stata vinta dal francese René Arnoux su Ferrari; per il vincitore si trattò del settimo, e ultimo, successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il connazionale Patrick Tambay, anch'egli su Ferrari e il britannico John Watson su McLaren-Ford Cosworth. Per Watson questo fu il ventesimo, e ultimo, podio in una gara del mondiale.

La gara vide l'esordio per la McLaren MP4/1E, motorizzata col propulsore turbo TAG-Porsche, nato dalla collaborazione tra la società lussemburghese e il costruttore tedesco, che rientrava in F1 dopo quasi vent'anni (ultima apparizione proprio al Gran Premio d'Olanda 1964, con Carel Godin de Beaufort alla guida di una vettura costruita dalla Porsche stessa). Il motore proponeva una potenza misurata in 600 cv a 11.000 giri. La vettura, che possedeva degli iniettrori Bosch, ed era stata ridisegnata nella parte posteriore, venne affidata, nell'unico esemplare presente, a Niki Lauda.

La Tyrrell decise di impiegare, per tutto il weekend, il nuovo modello 012, solo testato in Austria. Anche in questo caso il solo Michele Alboreto ebbe a disposizione il nuovo modello.



Tecnici Pirelli al Gran Premio di Monza nel 1950


Formula 1 nel tempo...