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Quando si nomina Monza, non si può non associare il famosissimo
Autodromo, dove si corre

il Gran Premio d'Italia, valevole per il campionato mondiale di Formula 1. La storia del circuito
 
che nasce all'interno del Parco di Villa Reale, comincia nel lontano 1922 quando,
dopo il primo
Gran Premio d'Italia disputato a Brescia, ci si rese conto che era necessaria la realizzazione
di un circuito permanente per favorire un migliore sviluppo della nascente
industria automobilistica italiana.



Il tracciato dal 1955 e nel 1956, nella versione completa. Venne realizzato
un nuovo ovale e aggiunta
 la curva Parabolica









Il tracciato attuale




Monza fa parte da sempre del calendario della F1, è dunque uno dei tracciati simbolo
                                                     di questo sport insieme a Silverstone o Montecarlo.



Ci sono solo sette curve a Monza:
La parabolica, suggestiva ma legata a tristi ricordi,le due curve di Lesmo che selezionavano i piloti in base alla loro capacità di affrontarle in pieno, le varianti teatro di sorpassi e staccate a ruote fumanti.
Riviviamo alcuni episodi legati a questi leggendari tratti.


LA PARABOLICA: G P ITALIA 1961

Al secondo giro la Lotus di Clark e la Ferrari di Von Trips, favoritissimo per il mondiale, si agganciano all'entrata della curva. La 156 del pilota tedesco vola fra il pubblico seminando la morte. La gara non viene nemmeno interrotta e per Von Trips e tredici spettatori, non c'è niente da fare. La corsa e il titolo vanno al compagno dello sfortunato pilota Phil Hill.


LA PRIMA DI LESMO: G.P. ITALIA 1968