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 - Ayrton Senna






















Alfonso de Portago e Phil Hill prima della gara
Gran Premio di Cuba 1957 - Un connubio perfetto tra potenza e fascino, tra l'attrice Linda Christian e la Ferrari 860 S


Due chiacchiere da paddock



Cavalli moderni



Un raro acquazzone torrenziale ha inondato la pit lane dell'autodromo di Monza durante il  weekend del 2008


Lo scontro tra la forza brutale di Carnera e la genialità di Tazio... chi avrà vinto?




Ferrari 312 /67 F1

 
Queste foto raccontano gli albori dell'elettronica in Formula 1.
Si tratta dell'accensione elettronica DINOPLEX della Magneti Marelli.
Come  radiotecnico formato negli anni sessanta, ricordo che i transistor venivano applicati sulle piastre di alluminio anodizzato
per dissipare il calore dei componenti elettronici, come si vede   nella foto della Ferrari 312 del 1967.

               DINOPLEX
      Accensione Elettronica




La Rai all'inizio degli anni Sessanta diffuse una frequenza UHF (Ultra High Frequency), affiancandola a quella giè esistente VHF.
 L'abbonato Rai dovette così adattare il proprio televisore per poter ricevere il "Secondo Programma".

Ero l'unico nella mia zona di Chiusi e Chianciano  che a domicilio inseriva all'interno del televisore il  gruppo  di ricezione/sintonia UHF
collegando un miscelatore e demiscelatore ad una nuova antenna UHF sul tetto.

Con i proventi  di queste installazioni potei così acquistare
 la Cortina Lotus.



Frank Williams -  Bernie Ecclestone
.....ma che gara e gara.......



Non avrei mai immaginato di finire la gara nell'aia....Emerson Fittipaldi

Sorridi.....ci stanno fotografando


Ferruccio Lamborghini






1970 - Produzione Lamborghini

Nasce il mito Lamborghini: All'inizio degli anni Sessanta la Ferrari dominava già da un ventennio la scena automobilistica internazionale, grazie soprattutto ai trionfi sportivi di fuoriclasse del volante, come Tazio Nuvolari, Juan Manuel Fangio e Alberto Ascari.

In quel periodo, venti chilometri più a nord di Maranello, nel piccolo comune di Sant'Agata Bolognese per la precisione, un altro mito a "quattro ruote" stava prendendo forma, confermando (insieme con il marchio Ducati, nato nel 1946 a Bologna) l'Emilia-Romagna quale patria dei motori da grandi prestazioni.

Dopo aver raccolto successi e miliardi fabbricando trattori, l'industriale Ferruccio Lamborghini decise di puntare al settore delle auto sportive, lanciando la sfida al "cavallino rampante". La molla era scattata dopo una discussione con Enzo Ferrari, al quale aveva suggerito come migliorare alcuni difetti palesati dalle "rosse", sentendosi liquidare bruscamente così: «La macchina va benissimo. Il problema è che tu sei capace a guidare i trattori e non le Ferrari».

Telaio Lamborghini Miura P400

Per dimostrargli il contrario mise su un'officina ultramoderna, dove dalla fine del 1962 iniziò a lavorare al primo modello di auto. Un anno dopo da qui uscì la berlina a due posti 350GTV, presentata per la prima volta al Salone di Torino, il 30 ottobre del 1963: fu l'atto di nascita della nuova società, che prese il nome di Automobili Ferruccio Lamborghini SpA.
Come simbolo fu adottato il Toro, in quanto segno zodiacale di Ferruccio Lamborghini, richiamato in tutti i principali modelli della casa bolognese: dalla "Diablo" degli anni Novanta alle "Murciélago" e "Gallardo" del nuovo millennio, fino alla più recente "Huracán" (presentata al salone di Ginevra nel 2014).


Ben-Hur dell'era moderna




Ferrari scopre gli inglesi....


Jody Scheckter, Dave Walker  e Colin Vandervell entrano in curva appaiati.

Poco dopo escono dalla stessa curva appiedati.


Nurbur